Installazione del Laboratorio di Informatica della Banca del Tempo di Novello

Ho installato il laboratorio di informatica della Banca del Tempo di Novello, questo articolo contiene alcuni spunti che possono venire bene a chi deve recuperare dei vecchi PC per renderli usabili per utenti non nerd.

L'hardware

Il punto di partenza sono stati 5 pentium III, con monitor LCD e 256 MB di ram recuperati da Saga. Abbiamo aggiunto anche il vecchio server di iMpronta e un Pc in prestito dall'Azienda Agricola Stra (P4).

Ho passato alcune settimane a sperimentare quale fosse la configurazione migliore.

La Distribuzione

Partito da Ubuntu, passato per Xubuntu e PuppyLinux sono arrivato a

Xubuntu con LXDE - Lightweight X11 Desktop Environment.
Talmente frugal, veloce ma usabile che l'ho installato anche sul mio PC.

Una volta capito come fare, è abbastanza semplice.

Si installa XUBUNTU-Alternate (perchè con l'installer grafico e a live, la memoria non è sufficiente a completare l'installazione). Alternate invece installa tramite interfaccia a carattere e occupa pochissima RAM.

Una volta completata l'installazione si attiva LXDE, tramite il meta-pacchetto lubuntu

apt-get install lubuntu

Ho preferito Openoffice rispetto a AbiWord e Gumeric, e devo dire che funzionano ragionevolmente veloci anche su queste macchine vecchiotte. Ho installato Flash e il supporto per la lingua italiana, personalizzato il desktop...insomma macchinette perfette.

Inoltre ho cambiato la modalità di login grafico, che per colpa di un bug con può essere gestita con l'interfaccia amministrativa di Gdm, ma bisogna toccare il file /etc/gdm/settings.schema e cambiare i parametri Autologin=true e User=il vostro utente.

La Clonazione

Conclusa questa fase ho clonato il disco sulle altre macchine.

 Anche qui c'è voluta un bel po' di ricerca per trovare lo strumento adeguato.
Il punto di partenza sarebbe stato Clonezilla, ma non completava l'installazione sulla mia macchia. Stesso discorso per Ghost4Linux.

Alla fine ho optato per rescueLinux, che mi è parso davvero ottimo. Senza fronzoli, ma con tutto il necessario, istruzioni, facilità d'uso...

Per clonare il disco ho seguito la seguente procedura:

  • net-setup eht0 (acquisisci l'indirizzo tramite DHCP)
  • mkdir /mnt/io (creo la cartella dove posiziono l'immagine del mio hard-disk)
  • mount -t cifs -o lfs,username=AAA,pwd=BBB //192.168.1.128/pubblica /mnt/io (in questo modo mappo la cartella di rete sul mio PC, utilizzando samba e il supporto per i file grandi = lfs)
     
  • partclone.extfs -c -s /dev/sda1 -O /mnt/io/biblio.pclone (questa operazione richiede circa un'ora per un'HD da 20GB e una rete a 100Mbps)

Sui PC-cloni ho fatto così:

  • Boot con rescue-linux
    • net-setup eht0 (acquisisci l'indirizzo tramite DHCP)
    • mkdir /mnt/io (creo la cartella dove posiziono l'immagine del mio hard-disk)
    • mount -t cifs -o lfs,username=AAA,pwd=BBB //192.168.1.128/pubblica /mnt/io (in questo modo mappo la cartella di rete sul mio PC, utilizzando samba e il supporto per i file grandi = lfs)
       
    • partclone.extfs -r -o /dev/sda1 -s /mnt/io/biblio.pclone (questa operazione -RESTORE- richiede circa un quarto d'ora per un'HD da 20GB e una rete a 100Mbps)

Sui PC-clonati bisogna fare un paio di interventi perchè funzionino bene:

  • Cambiare il nome dell'host modificando i file /etc/hostname e /etc/hosts
  • Abbandonare il vecchio MAC address della scheda di rete cancellando il file /etc/udev/70...network interface (e riavviare)

Se sui PC non è installato grub lo si può fare dal CD di installazione di Xubuntu, in modalità recovery.