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Aggiornato: 17 ore 21 min fa

La dieta del traffico

Ven, 2018-11-30 07:30

Se aveste un evidente problema di obesità (e non sto parlando di un leggero sovrappeso): vi fidereste delle dietologhe (o nutrizioniste) della foto a sinistra? Forse no...

E allora perchè vi dovreste fidare di tutti i pianificatori del traffico della foto a destra.

In questi giorni ho partecipato ad una sfilza di incontri sul tema della mobilità sostenibile, e ne sono uscito depresso.

"Sì, vabbè la dieta: però le patatine e la panna dalla mensa non le possiamo togliere"

Davvero mi pare di avere a che fare con un caso di obesità conclamata, esagerata, non di un leggero sovrappeso. E di essere seduto ad un tavolo che dovrebbe prendere delle azioni correttive con gli stessi obesi che ti dicono frasi tipo quella sopra. O quella sotto.

"Mettiamo 2-3 distributori di insalata in qualche angolo, così le persone sono incentivate a non mangiare le nostre paste al burro che mettiamo davanti all'ingresso"

Che uscendo dalla metafora diventa "mettiamo 2-3 postazioni di bike-sharing/car-sharing così le persone sono incentivate a lasciare l'auto. Ma intanto costruiamo un posteggio multipiano con 3 piani sotto terra per le auto, gratuito per i dipendenti.

"Facciamo lo sconto del 10% sull'acqua del rubinetto così la gente beve meno bibite zuccherate".

Intanto l'acqua del rubinetto costa già pochissimo, per cui chi non la sceglie non lo fa per ragioni di prezzo (leggi: mezzi pubblici), e poi perchè mandare ancora più in crisi il gestore del servizio (che è già indebitato), peggiorandone la qualità? Rincariamo le bibite zuccherate, magari!

"Mangiare le verdure tutti i giorni, ma è impossibile"

Una signora della Roma bene, con quel sogghigno tipico di chi la sa più lunga, fa un lungo discorso su quello che dovrebbero fare gli altri per la mobilità sostenibile. Uno suggerisce: a Roma ad esempio io chiuderei alle auto: solo mezzi pubblici e biciclette. Risposta: "Non diciamo stupidaggini: andare dall'EUR al Centro in bici mi pare impossibile". Non conosco Roma, ma da Google parrebbero 10Km. Una distanza fattibile per i più. Ci sono le salite: le e-bike?

"C'è troppa coda alla cassa dei dolci? Facciamo: una cassa veloce"

Questa è la foto di destra. E' vero: se facciamo la cassa veloce più persone potranno comprare i dolci. Però dall'altra parte vorremmo fare in modo che le persone comprassero meno dolci! E anche quelli che dicono "vabbè oggi il dolce non lo prendo, perchè c'è troppa coda, magari si fanno tentare".

Se facciamo un tunnel in Piazza Baldissera, ovviamente le macchine andranno più veloci, ma il traffico aumenterà di sicuro  [https://en.wikipedia.org/wiki/Induced_demand]

 

"Misuriamo con precisione l'eccesso di zuccheri nel sangue / regaliamo il braccialetto "FIT" così l'obeso si rende conto di quanto sta esagerando"

Questo gruppo di dietisti sono quelli che definisco gli "scienziati". In buona fede o meno (spesso vendere il loro prodotto o servizio), sostengono che una soluzione tecnologica (infomobilità, monitoraggio dell'aria, informazione sull'inquinamento, modellazioni finissime) possa risolvere il problema. Sarei convinto se il nostro paziente avesse una piccola disfunzione. Ma qui la malattia è così conclamata che possiamo agire grossolanamente, senza perdere tempo e soldi in analisi di fino: togli i dolci inutili, i grassi in eccesso e vedrai che migliori. Poi andiamo a studiare il dettaglio. First things first.

 

"Facciamo le patatine con il 30% di grassi in meno"

Quelli che propongono queste soluzioni (di solito l'auto elettrica come panacea), vanno verso un breve miglioramento, ma non verso la soluzione. Sempre meglio mangiare patatine a ridotto contenuto di grassi che quelle super grasse, ma comunque se non metto vitamine, fibre, carboidrati la mia dieta rimane sbilanciata.

Fuori di metafora: ben venga l'auto elettrica, ma non pensiamo che risolverà il nostri problemi: congestione, incidenti, perdite di tempo, consumo di energia, costi, qualità della vita non cambieranno se al tempo stesso non riduciamo il numero di spostamenti in auto.

 

Sezione: Campagne

A Torino c'è traffico

Ven, 2018-10-26 07:27

 

Questo post nasce da una discussione su un gruppo Facebook di Torino (Torino Sostenibile), dove la gente si diverte a polemizzare su tutto quel che riguarda il traffico, con l'atteggiamento tipico delle discussioni online che degenerano subito in "guerre di religione".

In particolare la discussione nasce da questo articolo di Repubblica (da cui è tratta anche la foto), in cui - a mio parere giustamente -

l'Assessora di Torino La Pietra sostiene che non è una priorità spendere altri soldi in altri sottopassaggi o infrastrutture per le auto.

https://torino.repubblica.it/cronaca/2018/10/25/news/l_assessora_lapietra_viali_e_sottopassi_attirano_il_traffico_i_torinesi_devono_usare_meno_l_auto_-209926080/?ref=fbplto

Ovviamente tutti gli allenatori-della-nazionale-nonchè-esperti-di-mobilità del forum si sono scatenati.

Ormai è noto e dimostrato ovunque: più costruisci infrastrutture per le auto, più generi traffico. Ma qualcuno non si rassegna all'evidenza e continua a pensare come negli anni 60: le autostrade che attraversano la città risolveranno il problema.

La domanda di Paolo

Un membro del gruppo (Paolo) mi ha fatto una domanda: "mi dai un motivo valido per cui per attraversare torino è meglio fare 2 h di bus vari rispetto ad 1 h di auto?", la sua percorrenza è Piazza Pitagora, Corso Casale 360.

E' un caso interessante, per cui ho deciso di sprecare una mezz'ora del mio tempo per fare un ragionamento.

Leggi una risposta alla domanda di Paolo

 

 

 

Sezione: Casi Pratici

Mobility Management a Zurigo

Mer, 2018-10-24 09:55

Questo post racconta l'esperienza di un mobility manager all'estero. Analizza la città e i suoi sistemi di mobilità. Non è frutto di una ricerca o di uno studio, ma solo di osservazioni casuali ed impressioni. Prendetela per quel che è. Usate pure i commenti per arricchire!

Se interessato ad organizzare una visita di studio a zurigo sul tema della mobilità? Contattaci

In sintesi

Voto: 10

Zurigo da più di 30 anni ha attuato politiche per la mobilità sostenibile che la rendono oggi all'avanguardia e una delle città più vivibili d'Europa, in cui molte aziende (grandi e piccole desiderano insediarsi).

Treni

Voto: 10

I treni svizzeri mantengono la promessa della loro fama: puntuali, puliti, frequenti.

Tra Zurigo e il suo circondario (in una zona che potremmo quasi definire “rurale”), sono presenti connessioni via treno ogni 30' nell'ora di morbida e 10'-15' nell'ora di punta.

I treni sono confortevoli, piuttosto cari per gli standard italiani e il controllore passa ad ogni fermata a controllare tutti i saliti (come fa?).

Sono stati fatti grandi investimenti e si continua ad investire; grazie a ciò, moltissimi svizzeri non possiedono un auto e ancora di più non la usano per gli spostamenti casa-lavoro.

Intelligente la scelta di non avere vere e proprie stazioni, ma semplici fermate nelle località minori, ottenendo così una rete capillare, dotata di numerose fermate e punti di interscambio raggiungibili in bici oltre che in auto.

Da imitare

Politica di investimento sulla rete ferroviaria capillare e di qualità.

Fermate nelle località minori

Da dimenticare

Il costo

Autobus, Tram e Metropolitana

Voto: 10

Il vero punto di forza di Zurigo sono i suoi mezzi pubblici urbani. I passaggi sono frequentissimi (si dice che la MEDIA sia di 8 minuti). I tram costituiscono le linee di forza, i bus le linee di adduzione (ed alcune linee di forza). Non c'è molto da dire, se non che gli stessi abitanti di Zurigo ne vanno fieri.

Bici

Voto: 7

L'uso della bici è diffuso, sebbene la bici sia un mezzo di spostamento “minore” per Zurigo. La città sta investendo per aumentare la quota di mercato delle due ruote, tramite una campagna di comunicazione, interventi sulla manutenzione delle strade, ciclofficine e punti noleggio.

In ogni caso la maggiorparte delle strade ha una corsia o pista ciclabile, in modo particolare gli incroci pericolosi (da sapere che da noi sono proprio questi che vengono lasciati scoperti, così nessuno può essere accusato di averli progettati male in caso di incidente!).

Interessante l'offerta di bici in BikeSharing (esistono diverse piattaforme, da qualla gratuita gestita da Velostation) a quelle a pagamento free floating anche elettriche.

I posteggi per le bici in stazione sono organizzati con una grande Velostation, che ha 1600 posti bici al coperto. Il posteggio è accessibile 24/7, le porte si aprono auomaticamente grazie ad un tag RFID che viene incollato sulla bici. Per un uso occasionale si può comprare anche un biglietto semplice. Il costo annuo è di 180CHF. La stazione è gestita da AOZ (un'associazione che si occupa di rifugiati) e che usa la stazione ed il noleggio in città come strumento di formazione professionale combinato con un servizio di mobilità per i cittadini.

Da imitare

Una visione politica che spinge l'aumento dell'uso della bici

Da dimenticare

Niente

Informazione e Smart-*

Voto: 8

Campagna di marketing coerente sulla mobilità sostenibile, politica di mobility management per le aziende del territorio, punti informativi. Parrebbe di capire che venga fatto molto.

Tutti i mezzi hanno le informazioni sulla prossima fermata.

Rispetto alla bigliettazione è importante sapere che tutta la svizzera ha una tariffa integrata, per cui con una tessera annuale si possono usare tutti i treni ed i mezzi pubblici. Questo sicuramente aiuta gli utenti ad usare il sistema.

Da imitare

Marketing della mobilità sostenibile

Da dimenticare

-

Urbanistica

Voto: 9

Zurigo ha da almeno 30 anni una vera e propria politica per la mobilità sostenibile.

Per prima cosa ha istituito un unico ufficio che si occupa di mobilità sostenibile e che mette insieme: trasporti, ambiente e pianificazione urbana.

In secondo luogo ha stabilito una politica della sosta (secondo il modello concentrico: per posteggiare l'auto si paga – praticamente ovunque, anche in periferia, ed in centro si paga di più).

Ha definito degli standard urbanistici relativi ai posteggi: invece di definire solo un numero minimo di posteggi auto per ogni unità immobiliare, ha definito una tabella con una serie di range che indicano il massimo e il minimo consentiti, a seconda della zona, dei servizi presenti.

Inoltre le zone 30 sono diffusissime. Questo, insieme ad una progettazione degli spazi attenta ai pedoni in primo luogo e ad un enforcement rigoroso del codice della strada, consente -ad esempio- ai bambini di andare a scuola da soli, fin dalle elementari, in modo naturale, senza bisogno di pedibus, progetti speciali o nonni vigili.

Interessante l'esperimento di Hunziker Aerial, un quartiere periferico costruito in modalità Car-FREE, dove molti spazi sono condivisi (lavanderia. sala biblioteca, giochi, orto sociale) ed esiste una stazione della mobilità che permette di affittare a basso costo bici normali, e-bike e cargo bike.

Aree Industriali e Commerciali

Voto: 8

L'esempio di SihlCity ha fatto scuola: nella progettazione di un centro commerciale la città ha imposto alcuni standard relativi alla mobilità sostenibile (estensione della linea di tram, delle piste ciclabili, collegamento con la stazione ferroviaria, numero massimo di utilizzatori del posteggio, etc).

In questo modo ha garantito che il centro commerciale fosse usato dai cittadini sopratutto a piedi, in bici e con i mezzi pubblici.

 

Mobility Management per le Aziende

Voto: 9

Zurigo ha un strategia per ridurre il numero di auto circolanti e aumentare i modi alternativi. Per questo mette a disposizione, tramite il progetto Impulse Mobilitaet la consulenza di mobility manager d'area che aiutano le aziende ad ottimizzare i propri spostamenti e indivudare le soluzioni che incentiveranno i dipendenti a spostarsi in maniera diversa.

 

Sezione: In Viaggio

Il carpooling in Italia

Sab, 2018-09-15 22:00

Quali sono i servizi di carpooling presenti in Italia che potrebbero atterrare sulla piattaforma Carpooling hub?
Ecco di seguito una panoramica.

BlaBlaCar

BlaBlaCar è la piattaforma che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo e passeggeri che desiderino viaggiate sulla stessa tratta interurbana, permettendo loro di condividere le spese di benzina e pedaggio. Un successo come quello di BlaBlaCar, che conta oggi 35 milioni di utenti in 22 Paesi, è stato determinato da due fattori: la possibilità di ottimizzare le risorse, e la capacità della piattaforma di creare una community unita, basata sulla fiducia tra gli utenti.

BlaBlaCar è nata in Francia nel 2006 ed è arrivata in italia nel 2012: la diffusione del servizio sul nostro territorio è avvenuta in modo uniforme ma sono naturalmente le grandi città come Milano, Torino, Roma, Padova, Firenze, Bologna e Bari a registrare il maggior numero di viaggi condivisi in arrivo o in partenza.

Lì'identikit degli utenti italiani che usano il servizio è quello di viaggiatori con un'età media di 32 anni: le motiviazioni principali che li portano a viaggiare sono gli affetti (famiglia, amore, amici), il lavoro e il turismo. I viaggiatori italiani che scelgono il carpooling sono spesso attenti all'impatto positivo che i viaggi condivisi hanno sull'ambiente, e a ragione: 500.000 tonnellate di carburante e 1 milione di tonnellate di CO2 è quanto gli utenti globali di BlaBlaCar hanno contribuito a risparmiare solo negli ultimi due anni.

Per quanto riguarda le novità in Italia, è stato esteso a tutto il territorio nazionale il sistema di prenotazione online, che permette ai passeggeri di prenotare i posti in auto con carta di credito, prepagata o PayPal. Il sistema ha permesso di offrire agli utenti numerosi vantaggi, tra cui la fornitura di una copertura assicurativa aggiuntiva e gratuita, pensata con AXA, appositamente per le esigenze dei viaggi condivisi. L'assicurazione inlucde l'assistenza stradale e le spese legali in caso di sinistri; e copra la spedizione al passeggero degli oggetti personali dimenticati a bordo del veicolo del conducente.

CLACSOON

CLACSOON nasce come primissimo concept a fine 2012, dai laboratori del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell'Università di Cagliari. La vittoria della StartCup Sardegna e la partecipazione al Premio nazionale dell'Innovazione, sono stati i primi successi che hanno spinto lo sviluppo del servzio. Successivamente un investimento seed da parte di Sardegna Ricerche, ha permesso lo startup dell'iniziativa.

Nasce quindi la società GreenShare srl, spinoff dell'Università di Cagliari, per rispondere all'esigenza di condividere piccooli spostamenti quotidiani, nell'ottica del risparmio e dell'ecosostenibilità. Condividendo i propri spostamenti, si contribuise a diminuire la congestione stradale e si minimizza la richiesta di eree destinate al parcheggio. Meno auto in circolazione significa anche meno CO2 e polveri sottili, quindi una migliore qualità dell'aria in città.

CLACSOON rende digitale, utilizzando gli smartphone, l'antichissima tradizione dell'autostop. L'app consente di inserire la propria destinazione e, in maniera totalmente automatica e in tempo reale, localizza sulla mappa i potenziali compagni di viaggio, disposti a condividere anche solo parte del percorso, consigliando il miglior punto d'incontro. Il servizio si basa sul concetto di real-time, offrendo un servizio totalmente automatizzato e più veloce rispetto ai principali concorrenti.

CLACSOON permette con qualche sempice "tap" da smartphone di offrire o richiedere un passaggio, accedere in tempo reale alle informazioni sul papabile compagno di viaggio e comunicare con esso tramite un servizio di messaggistica istantanea. Trovare o offrire un passaggio, incontrarsi e partire diventa facile, veloce e intuitivo. Risparmiare sulle spese di viaggio diventa così ancora più semplice.

Attualmente il sistema conta una community molto attiva nella città di Cagliari oltre che un buon tasso di crescita nelle città di Milano, Torino e Bologna.

JOJOB

Jojob è l'innoativo servizio di carpooling aziendale, nato nel 2014 dalla Bringme srl al fine di declinare un'idea nuova di condivisione dell'automobile, verticalizzato e focalizzato sul tragitto casa-lavoro. Jojob è attivo sia con una piattaforma web che con un'applicazione mobile che permettono di offrire ai propri dipendenti e collaboratori un'altetrnativa di trasporto ai tradizionali sistemi di mobilità.

Scegliendo www.jojob.it, le Aziende migliorano la propria raggiungibilità, dal momento che i colleghi di lavoro o i dipendenti di aziende limitrofe alla propria possono condividere passaggi in auto insieme, creando cluster interaziendali.

I dipendenti possono beneficiare di un concreto risparmio economico, di un'effettiva riduzione dei tempi e dello stress dovuto agli spostamenti casa-lavoro, di un'alternativa ai mezzi pubblici in caso di scioperi, ritardi o imprevisti e di possibili benefits aziendali a fronte dell'impegno ecologico.

Contemporaneamente, le aziende adottano una soluzione di mobilità equa e sostenibile che gli consente di ottenere certificazioni ambientali, energetiche e di Corporate Social Responsibility.

Oltre al sito, è attiva l'applicazione mobile, il vero cuore innovativo del servizio, l'unica in grado di certificare quanti chilometri ogni passeggero ha percorso in carpooling e quanta CO2 è stata risparmiata per ogni singolo viaggiatore.

UP2GO

UP2GO è una società nata nel 2013 da 5 fondatrici per sviluppare soluzioni per la mobilità sostenibile. Lancia nel 2015 un'applicazione utilizzabile da dispositivi mobili dedicata al carpooling nell'ambito di una stessa community: un prodotto B2B per organizzare gratuitamente i passaggi casa-lavoro per i dipendenti di aziende, ma applicabile a qualunque tipo di comunità di dimensioni medio-grandi.

Il progetto che ha generato l'app UP2GO mira a rendere il carpooling uno stile di vita e per questo sono stati analizzati i principali fattori abilitanti: fiducia, flessibilità, facilità di utilizzo e un'adeguata ricompensa.

Per rispondere a queste esigenze UP2GO prevede una registrazione mediante codice fiscale, l'utilizzo è intuitivo e con pochissimi click anche qualche minuto prima di muoversi può essere trovato o offerto un passaggio.

Alcune caratteristiche differenzianti dell'app sono:

- E' customizzabile per ogni comunità e non permette l'accesso ad utenti esterni;

- Ha un sistema di messaggistica chat interno;

- Prevede una ricompensa mediante accumulo crediti;

- Disponde di una verifica check in/check out per certificare i viaggi effettuati;

- Visualizza la CO2 risparmiata;

- Permette l'elaborazione di reportistica per il cliente (es. numero di viaggi/crediti/CO2).

UP2GO è stata realizzata nella sua versione base per iOS, Android e Windows.

UP2GO si rivolge a comunità, in particolar modo ad aziende, che vogliono rafforzare il proprio impegno sociale e di sostenibilità aziendale.

In ambito sociale infatti, l'utilizzo dell'app UP2GO si inserisce nel più general movimento verso la condivisione delle risorse, con una componente di aggregazione e socializzazione non secondaria e un'opportunità di risparmio economico per i dipendenti non indifferente.

Nel campo ambientale, UP2Go permette di diminuire l'uso di risorse preziose (energia per il movimento dei mezzi privati) e la quantità di CO2 immessa nell'atmosfera.

L'adozione di UP2GO rappresenta quindi una nuova e concreta leva nel miglioramente del bilancio di sostenibilità e delle politiche di welfare interne.

UP2GO è già in uso presso aziende/associazioni sul territorio Lombardo ed Emiliano.

Sono in corso ulteriori accordi con aziende e PA per condurre l'estensione su tutto il territorio nazionale. Ulteriori funzionalità sono in fase di sviluppo al fine di migliorare sia la user experience che l'offerta relativa alla fruizione di premi.

Infine sono in divenire accordi per sfruttare la sinergia del servizio di carpooling con altri strumenti di mobilità sostenibile.

ZEGO

ZEGO è un'applicazione che consente di trovare un passaggio per spostarsi in città.

Il passaggio è offerto in macchina da un membro della community che ha dei posti liberi che vuole condividere senza la necessità di spostarsi a piedi o di cambiare modo di traporto.

La convenienza risiede nel fatto che per il passeggero non esiste una tariffa ma si sceglie di contribuire alle spese sostenute. Per chi offre il passaggio è un modo per recuperare una parte dei costi di gestione dell'auto.

Ogni membro è registrato e riconoscibile attraverso il suo numero di telefono e quando si prende o si da un passaggio ZEGO sa sempre chi è a bordo del veicolo.

ZEGO è un servizio 100% made in Italy ed è stato lanciato a Milano ad Aprile 2015, servizio esteso poi successivamente nella città di Torino.

Come funzione ZEGO?

Per utilizzare il servizio basta registrarsi alla community. La richiesta di un passaggio è semplice e veloce: si accede all'app e si inserisce indirizzo di partenza e di destinazione.

ZEGO trova in tempo realel'auto con posti liberi più vicina e invia al passeggero il profilo di chi ha accettato la richiesta e si è reso disponibile a dare il passaggio.

Al termine del passaggio il passeggero seleziona sull'app il rimborso spese che vuole corrispondere e entrambi, passegger e guidatore, si scambiano un feedback.

Con ZEGO, come con altri servizi, non esistono tariffe: l'applicazione suggerisce un rimborso spese per il passaggio richiesto e il passeggero può decidere, in modo totalmente volontario e flessibile, quanto corrispondere a chi gli ha dato il passaggio, sulla base di un sano principio di condivisione delle spese. 

RideMyRoute

Sviluppato nell'ambito del progetto europeo Social Car, è uno strumento che mette insieme il trasporto pubblico ed il car pooling per ottimizzare gli spostamenti in città.

Non semplice registrarsi.

HappyWays

http://happyways.it/ - sitema di car pooling dedicato agli eventi

 

 

 

Riservatezza: PubblicoSezione: Car Pooling